UOMO E NATURA

Melanconico volo di morte foglie
sole pallido di giorno ventoso
tristezza latente che l'animo coglie
di palpabil pena è lo cor eroso.

Scenari autunnali dai tenui colori
orizzonti sbiaditi o di nebbia velati
stormir di fronde, vellutati tremori
riaffioran dubbi da tempo celati.

Passato è lo momento de le passioni
l'estate giocosa è ricordo lontano
or è tempo di procurate riflessioni
passaggio freddo ed alquanto strano.

Mentre natura man man ti respinge
cresce bisogno di sicur rifugio
alla tua dimora lo pensier alfin giunge
ma de li tuoi tormenti sei tenace segugio.

Sensazion appagante è lo tepor di casa
fuori è eterno d'ambiente mutare
di cruenta tenzon è l'alma invasa
cibo di morte a futura vita creare.

Udir la pioggia che i vetri irrora
intonato canto, estasial melodia
mai ti basta ed odi ancora
della natura celestial poesia.

Momento sublime, simbiosi perfetta
entità distinte in omogenee fusioni
l'ego impaurito ormai accetta
lo perenne passar de le stagioni.

Tutto intorno si sta trasformando
ma or lo cangiar non crea paura
de la vita cogiti lo perché e lo quando
e da novelle e progetti scacci censura.

ROCCIOSO