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Figlio (primogenito secondo Omero e terzogenito secondo Esiodo) di Crono e di Rea, Zeus nacque a Creta e venne nascosto agli occhi del padre in una grotta del monte Ditte. Secondo una versione posteriore, nacque in Arcadia, fu condotto a Creta e nascosto in una grotta sul monte Ida. Fu nutrito dalla capra Amaltea e custodito dai Cureti, i quali fecero in modo che i suoi vagiti non si potessero sentire. Giunto all'età adulta, detronizzò suo padre Crono con l'aiuto della madre Rea. I principali avvenimenti dell'infanzia di Zeus si svolgono secondo uno schema che rievoca i miti cretesi : i Cureti erano dei demoni associati all'isola, e Rea era identificata con la dea madre cretese. Dopo aver tolto a Crono il dominio dell'universo, Zeus divise per sorteggio il regno di Crono coi fratelli : Ade ottenne il mondo degli inferi, Poseidone il dominio del mare e delle acque, mentre Zeus divenne il signore dei cieli. Tutti e tre erano interessati nel medesimo tempo all'Olimpo ed alla Terra. |
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La prima sposa di Zeus fu (secondo Esiodo) Metide, la prudenza.. Appena fu incinta, Urano e Gea annunciarono a Zeus che se il figlio fosse stato un maschio avrebbe potuto detronizzare il padre. Zeus si affrettò quindi ad ingoiare Metide, ma il figlio venne al mondo ugualmente : fu la dea Atena. La seconda sposa di Zeus fu Temi (la legge), che gli diede le Moire e le Ore. Eurinome, la terza, fu la madre delle Grazie. In seguito Zeus si unì a sua sorella, Demetra, divinità del grano, che mise al mondo Persefone. A Demetra succedette Mnemosine (la memoria), che diede alla luce le Muse, poi fu la volta di Leto, che generò i gemelli Apollo ed Artemide, infine venne Era. Questo, secondo Esiodo è l'ordine nel quale si succedettero le spose di Zeus. Omero per contro fa di Era la prima in ordine cronologico e afferma che fratello e sorella si erano uniti sin da prima della caduta di Crono (Iliade ,libro XIV). Omero aggiunge poi a questa lista Dione, che divenne madre di Afrodite. Un'altra tradizione aggiunge alle spose di Zeus anche Maia, figlia del gigante Atlante. Maia fu la madre di Ermes. I figli di Zeus e di Era furono Ares , Ebe ed Ilizia. Unendosi a Semele Zeus ebbe Dioniso. In origine Zeus era il dio dei fenomeni atmosferici, colui il quale rischiarava il cielo, lo copriva di nubi, dispensava sulla terra pioggia e neve, scagliava i fulmini e faceva rombare il tuono. In un paese prevalentemente agricolo come la Grecia questo potere di un dio su certi elementi incontrollabili della natura assumeva già un'importanza di primissimo piano. A poco a poco Zeus acquistò la sua definitiva personalità e si impose come il primo degli dei ed il signore supremo dei mortali. |
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Zeus è onnipresente nella mitologia greca. Egli era il dio padre, ed è significativo vedere come sia possibile identificarlo sotto le stesse forme fra i diversi popoli della famiglia indoeuropea. Era il Giove dei romani, il Dyaus Pitar degli ariani che calarono in India, il dio germanico Thor nonché il Deypatyros degli illirici. Il fatto più notevole è che Zeus non era una divinità creatrice, era un dio padre nel senso di pater familias, il capo e protettore della famiglia degli uomini. Era il dio del cielo di un popolo migratore, e nella Grecia antica divenne lo sposo delle potenti dee autoctone, di cui Era, la grande divinità di Argo, era l'esempio migliore, perché una religione basata sull'ordine era essenziale alla società greca, dove la famiglia svolgeva una parte fondamentale. Zeus era il custode dei costumi. Questa concezione si precisò senza alcun dubbio all'epoca micenea cantata da Omero. Così Zeus compare spesso come un re costretto a padroneggiare i propri vassalli indisciplinati, e mentre il concetto di regalità andava scomparendo nello spirito dei greci, rimaneva l'idea di Zeus come personificazione di un ordine onnipotente. |
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Forse questo è l'esempio migliore di una divinità che, se non fosse esistita, sarebbe stato bene inventare. Il nome di Zeus era associato a molti attributi. Egli era di volta in volta Zeus Soter in quanto padre e salvatore dell'umanità, Zeus Herkeios in quanto protettore della casa, Zeus Xenios quale custode delle leggi dell'ospitalità, Zeus Ktesios come custode della proprietà, e Zeus Gamelios quale dio del matrimonio. Sotto il nome di Zeus Chtonios era una divinità della terra e della fertilità. Era inoltre Meilichios, venerato sotto la forma di un serpente al quale venivano date offerte di miele. Era il custode delle libertà, Zeus Eleutherios, e la suprema divinità civica, Zeus Poleios. Ma, al di là di tutti questi attributi, Omero ci ricorda le origini incontestabili di Zeus, dio del cielo, signore del bello e del brutto tempo, Zeus Nephelegeretes, il nome con il quale viene presentato nell'Iliade e che significa "colui che raduna le nuvole". |
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