Venere, dea romana identificata con Afrodite, era in origine lo spirito (nume) dei giardini. All'infuori di questo però non aveva altri legami con i miti della fertilità. Il suo culto acquistò importanza quando Venere si confuse con la dea greca che Omero nell'Iliade fa madre di Enea. Fu così che Venere divenne il capostipite del popolo romano, discendente di Enea. Pare che l'identificazione delle due dee avesse avuto inizio nella Sicilia nord-orientale e precisamente ad Erice, dove i romani veneravano Venere Ericina. Il primo tempio dedicato a Venere dai romani risale all'anno 295 a.C. Nel 46 a.C. , prima della battaglia di Farsalo, Giulio Cesare consacrò un tempio a Venere Genitrice, capostipite del popolo romano. Dea dell'amore e della bellezza, nata dalla spuma del mare nell'isola di Cipro, Venere glorifica l'eterno femminino.