Secondo Omero, Tiro era la madre di Neleo e Pelia, figli gemelli di Poseidone. Maltrattata dalla suocera Sidero, Tiro si innamorò del dio fluviale dell'Elide, Enipeo. Questi però non l'amava, ma Poseidone approfittò di questo amore per sedurre la fanciulla assumendo appunto le sembianze di Enipeo (Odissea, libro XI). Temendo la collera di Sidero, Tiro mise al mondo i suoi figli in gran segreto e li espose su una montagna. Pelia e Neleo furono scoperti e allevati da un pastore. Diventati grandi, i due giovani fecero espiare a Sidero la crudeltà mostrata verso la loro madre. Sidero si rifugiò nel tempio di Era, ma Pelia la uccise davanti all'altare della dea. Finalmente libera, Tiro sposò Creteo, con cui ebbe parecchi figli, il maggiore dei quali, Esone, fu il padre di Giasone, il nemico di Pelia e l'eroe della conquista del vello d'oro.

 

Giasone, capo degli argonauti : il più prestigioso dei discendenti di Tiro.