Secondo Esiodo, Temi era una titanide figlia di Gea e Urano e seconda sposa di Zeus. Era la madre delle Stagioni, delle Moire (in altre parole delle Ore e delle Parche) e, secondo certe versioni, anche di Prometeo. Il suo nome significa "irremovibile" : forse è per questo che, più che una dea, Temi era considerata un'astrazione, che rappresentava l'ordine, la giustizia, il diritto, la ragione. Il suo nome veniva invocato nei giuramenti. Quale divinità della terra, identificata a volte con Gea, l'alma terra, Temi aveva tuttavia prerogative varie. Alcune tradizioni assicurano che l'oracolo di Delfi le apparteneva prima della nascita di Apollo e la considerano una profetessa.

Temi sul tripode di Delfi. Dea della giustizia, Temi aveva il dono della profezia, che essa esercitò a Delfi prima di essere sostituita da Apollo.