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Polinice era figlio minore di Edipo e di Giocasta, sovrani di Tebe. Quando Edipo si rese conto di essere stato sposo della propria madre e assassino del proprio padre, così come aveva predetto l'oracolo, si accecò e prese la strada dell'esilio. Le sue figlie, Antigone ed Ismene, lo seguirono. I suoi figli invece gli dimostrarono disprezzo, e allora Edipo li maledì. Conseguenza di questa maledizione fu un odio mortale fra i due fratelli, che pensarono solo a detronizzare il loro zio, Creonte, per assumere la successione di Edipo. Eteocle, il maggiore, si fece eleggere re, e Polinice dovette andare in esilio alla corte del re di Argo, Adrasto, di cui sposò la figlia Argia. Poi, con l'aiuto del suocero e di altri cinque principi, Polinice andò ad assediare Tebe. Non vi furono né vinti, né vincitori. I due fratelli si uccisero a vicenda, portando così a compimento la maledizione del loro padre morente. Esito fatale di una lotta fratricida imposta dal destino : Eteocle e Polinice si sono barbaramente uccisi l'un l'altro. |