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L'immaginazione favolosa che si esprime nell'Iliade e nell'Odissea si attaglia perfettamente al genio greco, che seppe sempre integrare il mito alla realtà. Il famoso episodio del cavallo di Troia ne è un esempio caratteristico. |
Grande poeta epico della Grecia Antica, Omero è lo scrittore più celebre di tutta la letteratura greca, ma non sappiamo quasi nulla della sua vita. Parecchie città si contendono l'onore di avergli dato i natali. Stando però alle precisazioni geografiche fatte dallo stesso Omero nell'Iliade, sembra che egli sia nato nell'isola di Chio e che sia vissuto nella Ionia. L'ipotesi della sua nascita a Chio trova sostegno nella presenza in quell'isola di un gruppo di rapsodi (cantori che andavano di città in città a recitare narrazioni epiche), detti Omeridi, che facevano conoscere i poemi di Omero. La tradizione voleva che in origine quel gruppo fosse stato composto da discendenti del poeta. Il luogo di nascita di Omero non è determinato con precisione, come la data di nascita, oggetto di innumerevoli discussioni, ma verosimilmente posta nel IX secolo a.C. La Micene dell'Iliade, la città di Agamennone, l'uomo che guidò gli achei all'assalto di Troia, ebbe il suo apogeo fra il 1200 e il 1000 a.C. E'generalmente ammesso che l'Iliade e l'Odissea si basino su narrazioni eroiche tramandate oralmente dai rapsodi, rimodellate e messe per iscritto da Omero con una potenza straordinaria. La versione "autorizzata" dei testi in nostro possesso risale all'epoca di Pisistrato, il tiranno di Atene che nel VI secolo a.C. fece raccogliere e pubblicare le rapsodie omeriche. Oltre al suo genio poetico, l'opera di Omero ha un valore unico per gli storici, per gli archeologi e per gli specialisti di storia delle religioni. |
Heinrich Schliemann, il grande archeologo tedesco, dimostrò alla fine dell'ottocento il fondamento storico delle epopee di Omero. I suoi scavi di Troia e di Micene ci permettono di ricostruire con fedeltà assoluta la fisionomia degli achei che invasero Troia alla fine dell'età del bronzo. La supremazia achea ebbe fine quando le ondate doriche dilagarono dal nord al sud della Grecia. Tre o quattro secoli, considerati generalmente come l'età delle tenebre, dovettero passare prima che tornasse a fiorire una cultura che per noi costituisce l'eredità classica della Grecia. Tra la caduta di Micene, la capitale achea e l'era classica, l'unica luce che illumini la Grecia proviene dai poemi omerici. E' grazie ad Omero che ci è dato conoscere sia l'atteggiamento dei greci nei confronti delle loro divinità nell'epoca eroica, sia il loro codice morale e il loro concetto di onore. L'Odissea fu tradotta in latino per la prima volta nel III secolo d.C. , due secoli più tardi fu la volta dell'Iliade. Omero fu il primo poeta greco di cui venissero stampate le opere ( Firenze, 1488).
