L'idea delle muse è una concezione di grande rilievo nella mitologia greca : le muse infatti erano la personificazione delle più elevate aspirazioni artistiche e intellettuali e del valore supremo del pensiero nell'universo. Nate quando la religione della Grecia antica si codificò, esse sono onorate da Omero nell'Odissea (libro VIII), ed Esiodo attribuisce loro una forma. Esiodo inoltre fissa a nove il loro numero e dà ad ognuna un nome. La loro specializzazione in campi diversi è di epoca più tarda. Furono i romani a dotare ciascuna di esse di un'ispirazione propria. Le muse erano figlie di Zeus e di Mnemosine (la memoria). Guidate da Apollo, esse danzavano e cantavano alle feste degli dei e degli eroi. Le accademie dei Pitagorici, di Platone e di Aristotele erano organizzate in associazioni che celebravano il culto delle muse. Da qui il senso che riveste la parola musa, che in origine indicava il luogo in cui si impartiva l'educazione e si elaborava la ricerca.

Calliope

Ispiratrice della Poesia lirica

 

Clio  

Ispiratrice della Storia

 

Erato  

Ispiratrice della poesia amorosa

 

Euterpe

Ispiratrice della Musica

 

Melpomene

Ispiratrice della Tragedia

 

Polimnia

Ispiratrice della Pantomima

 

Talia   

Ispiratrice della Commedia

 

Tersicore

Ispiratrice della Danza

Urania  

Ispiratrice della Astronomia