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La dea romana della guerra, protettrice degli artigiani, derivava verosimilmente dalla fusione di due divinità : l'antica Minerva italica, patrona delle arti manuali, e la Minerva degli etruschi, il cui culto fu introdotto a Roma nella "Triade capitolina" (nella quale figuravano con lei Giove e Giunone). Alcuni narratori la identificarono con l'Atena greca. E' evidente che il carattere di Minerva, custode dello stato romano, era simile a quello di Atena Promachos, colei che difende la città. In origine la festa delle Quinquatrie, celebrata il 19 marzo, era consacrata al dio Marte, ma alla fine, corrispondendo all'anniversario della nascita di Minerva, fu dedicata esclusivamente alla dea, mettendo così in risalto la sua qualità di dea guerriera. Minerva, dea anche dell'intelligenza e della creazione artistica |
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Sotto le sembianze della sorella di Penelope, Minerva annuncia alla regina il ritorno del figlio Telemaco. |