Menelao, il guerriero dal cuore tenero : abbagliato dalla sua bellezza, perdonò Elena e la riportò a Sparta.

Fratello di Agamennone, Menelao, re di Sparta, era il marito della bella Elena. Il rapimento della regina di Sparta da parte del principe troiano Paride, fu la causa della guerra di Troia. Menelao ha una parte di rilievo nell'opera di Omero. Fratello minore di Agamennone, egli è abbastanza incline alla modestia, ma è un soldato coraggioso che, come tutti gli achei, si trova bene sui campi di battaglia. Sconfigge Paride in duello (Iliade, libro III); viene ferito da Pandaro (libro IV), ottimo arciere amico di Priamo, il che provoca la rottura della tregua fra i due eserciti ; accetta i rimproveri velati di Agamennone e ammette la sgradevole verità che è proprio per causa sua che si trascina quella guerra interminabile (libro X); combatte infine con grande tenacia per impedire che il cadavere di Patroclo rimanga in mano ai troiani (libro XVII). Omero presenta sempre Menelao come un veterano temprato dai combattimenti, come un uomo di fiducia che merita rispetto. Nell'Odissea lo si vede celebrare il matrimonio della figlia Ermione con Neottolemo, figlio di Achille. Telemaco e Pisistrato gli rendono visita. Nonostante l'età e le avventure, Omero accenna ai suoi capelli rossi (libro IV). Menelao racconta ai due giovani il suo ritorno a Sparta dopo la guerra e il suo incontro con Proteo, il quale gli ha predetto che dopo la morte lo attendono i Campi Elisi. In questa scena Elena e Menelao sembrano molto felici in famiglia. Come gli altri achei impegnati nella guerra di Troia, il re di Sparta appare in altre opere oltre a quelle di Omero, e in particolare nelle tragedie di Euripide. E' chiaro comunque che Euripide non ama questo eroe come Omero.