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Marte e Venere da un quadro del Tiziano. La guerra e l'amore, la morte e la vita : un tema eterno. |
Il più importante degli dei di Roma dopo Giove, Marte è noto soprattutto come dio della guerra. In origine però era associato alla vegetazione. Questo lo sappiamo perché Catone compilò la preghiera dell'agricoltore al suo indirizzo. Come identificarono Giove con Zeus, così i romani identificarono Marte con l' Ares dei greci. Marte divenne allora l'alta divinità di un popolo di agricoltori costretto sovente a fare la guerra. In tal modo aveva molteplici funzioni, in quanto proteggeva i lavori dei campi e accordava la fecondità, vegliava sugli uomini che combattevano per la loro comunità e ispirava loro uno spirito guerriero. Il suo sacerdote era il flamine marziale. Gli animali che gli erano consacrati era il lupo ed il picchio verde. Nella religione ufficiale dello stato romano Marte, dio della guerra, era onorato fastosamente in marzo, il mese che portava il suo nome. Altre cerimonie avevano luogo in ottobre ed in febbraio. Ogni cinque anni, davanti al suo altare in Campo Marzio, il censo (la registrazione dei cittadini soggetti all'obbligo dei tributi e del servizio militare) veniva accompagnato da un rito di purificazione. |