
(1)
Nell'Iliade (libro XVIII) il canto di Lino si trova nella descrizione dell'armatura foggiata da Efesto per Achille. Quel canto lugubre segnava la fine dell'anno e piangeva la morte prematura di Lino.
(2)
Lino è l'eroe di un mito che ci viene narrato da Pausania. Apollo si innamorò di Psamate, figlia di un re di Argo. Psamate gli diede un figlio, Lino, ma, temendo la collera di suo padre, espose il piccolo su una montagna vicina. Alcuni pastori lo raccolsero, ma poi il bambino fu ucciso dai cani del re. Il dolore di Psamate la tradì, e il padre la fece giustiziare. Allora Apollo mandò ad Argo un mostro alato, che rapì un gran numero di bambini. Un abitante della città, di nome Corebo, uccise il mostro. Apollo allora fece scoppiare una pestilenza che fece strage nella città. Il flagello ebbe fine solo quando Corebo andò a Delfi e confessò di aver ucciso il mostro alato. L'oracolo ordinò a Corebo di istituire un santuario di Apollo a Megara. La pestilenza scomparve quando le ombre di Lino e di Psamate ebbero ricevute offerte.
(3)
Anche questo Lino era originario di Argo. Era figlio della musa Urania e di Anfimaro, figlio a sua volta di Poseidone. Lino era un musico di un'abilità straordinaria, e secondo certe versioni fu il maestro di Apollo e di Tamiri.
(4)
Figlio del dio fluviale Ismeno della Beozia, Lino aveva avuto l'incarico di insegnare ad Eracle a suonare la lira. Un giorno l'allievo impaziente colpì col proprio strumento il maestro e, ignaro della sua forza, lo uccise sul colpo.