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Il matrimonio di Giunone e di Giove. Sposa del più potente degli dei, Giunone era la personificazione delle virtù matrimoniali. |
Giunone era una delle dee più importanti dell'antica Roma. Essa era stata identificata con Era, anche se in origine era certamente una divinità locale legata al ciclo lunare. Questo aspetto sottolinea l'antichità del suo culto, perché la luna era l'unico calendario dei popoli primitivi. Il nome di Giunone era accompagnato anche dall'attributo Moneta (colei che avverte) da quando, nel 390 a.C. , le sue celebri oche avevano dato l'allarme nel Campidoglio, permettendo alla guarnigione romana di respingere un colpo di mano degli invasori gallici. Fu nel suo tempio che venivano coniate le monete romane dopo la vittoria su Pirro, re dell'Epiro, nel 275 a.C. La parola moneta viene del resto proprio dall'appellativo di Giunone cui si accennava in precedenza. In quanto divinità lunare, Giunone era associata alla vita sessuale delle donne, e a poco a poco assunse le funzioni delle divinità minori del matrimonio e del parto. Poi però fu la sua associazione con lo stato a prevalere. Alla fine apparve come Giunone Regina, protettrice dello stato. Tale era il suo titolo in quanto membro della Triade di divinità adorate sul Campidoglio, dove era venerata insieme con Giove e Minerva. Tuttavia le donne di Roma vedevano in lei soprattutto Giunone Lucina, colei che sovrintende alla nascita dei bambini, e Giunone Sospita, colei che veglia sui parti. |