La lotta degli dei contro i giganti : una grandiosa contesa dalla quale gli abitatori dell'Olimpo non uscirono completamente indenni.

Secondo Esiodo i giganti erano figli di Gea, nati dal sangue della mutilazione di Urano. Nell'Odissea (libro VII) Omero ne cita alcuni, sudditi del re Eurimedonte, che con la loro violenza e la loro ostinazione portarono alla rovina il re ed i suoi sudditi. Il mito della lotta fra gli dei ed i giganti si trova frequentemente nell'antichità. Esso riflette senza dubbio la lotta fra l'ordine e la barbarie o l'opposizione fra l'uomo e le forze della natura. Gea  incitò i giganti a battersi contro gli dei per vendicarsi di un affronto da lei subito.

 

A questo scopo diede loro una pianta che li avrebbe resi invincibili finché un mortale non si fosse associato agli dei. Ma Zeus scoprì il segreto di quell'erba magica, e per poterla cogliere ordinò al sole ed alla luna di non splendere più. Infine chiamò suo figlio Eracle e col suo aiuto poté sconfiggere Gea ed i suoi alleati. Alla fine gli dei uscirono vincitori dalla lotta. Eracle uccise con le proprie frecce il gigante Alcione. Un'altro gigante, Prfirio, tentò di approfittare della confusione dei combattimenti per strappare le vesti di dosso a Era, ma Zeus lo fulminò. Atena uccise Encelado, Efesto rifornì gli dei di ferri roventi. Dioniso si avvalse dei sortilegi del vino per inebriare e poi sopprimere i suoi nemici. Apollo, Ermes e Poseidone parteciparono con tutte le loro forze alla sconfitta dei giganti, che alla fine si annunciò totale.

L'astuto Dioniso ha fatto ubriacare un gigante e ora si appresta a trafiggerlo con la lancia.