Simbolo dell'ambivalenza universale, Giano è il dio manicheo per eccellenza, quello che contempla insieme il bene ed il male, la guerra e la pace, il giorno e la notte.......

Giano era una delle divinità romane più importanti. Era sempre il primo ad essere invocato nelle preghiere, ancor prima di Giove. Oggi non sappiamo se il nome di questo dio derivasse da quello di ianua, la porta d'entrata di una casa, o se invece fosse il nome della porta a derivare da quello del dio. Secondo Ovidio, Giano era il custode dell'universo ; questa è indubbiamente la ragione per la quale la sua effige veniva messa generalmente ad ogni entrata : egli apriva e chiudeva ogni cosa, guardava all'interno come all'esterno, da qui la sua raffigurazione a due facce. Giano aveva un tempio nel foro di Roma ; le sue porte si aprivano ad est e ad ovest ed erano chiuse in tempo di pace. In tempo di guerra venivano aperte per far uscire ufficialmente in campo l'esercito. Questo significava che le forze della città marciavano nella direzione giusta. La tradizione romana faceva di Giano un re mitico insediato sul Gianicolo, un colle che si erge sulla sponda occidentale del Tevere.

 A poco a poco Giano divenne, nella religione, il dio del principio, e perciò del mattino e del primo mese dell'anno, che in suo onore si chiamava Januarius. Col tempo si arrivò a pensare che le sue frecce rappresentassero la saggezza e la conoscenza tanto del passato quanto dell'avvenire. Ecco perché le più recenti raffigurazioni di Giano erano costituite da una faccia di giovane ed una di anziano.