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Secondo Omero (Iliade libro V) Ganimede, figlio di Erittonio, era pronipote di Dardano, il fondatore di Troia. Affascinato dalla bellezza del bambino, Zeus lo rapì ed offrì in compenso al padre una coppia di cavalli divini : questo è il racconto che ne fa Diomede. Teognide, poeta del VI secolo a.C. , fu il primo a menzionare il fatto che Zeus rapì Ganimede perché ne era innamorato. Forse il poeta seguiva un'interpretazione tradizionale di quel mito, perché Ebe, figlia di Zeus e di Era (Iliade libro IV), era già nota come coppiera degli dei.
Secondo una leggenda, posteriore al mito originale, Zeus si sarebbe trasformato in aquila per prendere Ganimede fra gli artigli e portarlo sull'Olimpo. |