Secondo Esiodo, Febe era una titanide figlia di Urano e di Gea. Era la madre di Leto e la nonna di Artemide, alla quale venne spesso associata. Identificando a torto Artemide con Diana, narratori posteriori diedero alla luce il nome di Febe come al sole quello di Febo Apollo, perché la parola significa "colui o colei che brilla".

 

I venti membri del collegio dei Feciali a Roma erano dei sacerdoti depositari del diritto internazionale ; era di loro competenza valutare, in caso di conflitto, la gravità di un'offesa, determinare la riparazione, giudicare se la guerra era giusta, dichiararla, stabilire la pace,  consacrare i trattati con semplici cerimonie religiose. Non prendevano nessuna decisione, ma agivano in qualità di consiglieri o ambasciatori, e officiavano nel corso di formalità religiose associate alle relazioni internazionali.

 

Feronia è una dea romana di origine verosimilmente etrusca di cui sappiamo ben poco, anche se esistono ancora delle iscrizioni che ne attestano la popolarità nell'Italia centrale. Si trattava senza dubbio di una dea della fertilità.

 

I flamini erano sacerdoti degli dei romani. Ognuno dei flamini era destinato al culto di una particolare divinità nata sul suolo romano. Nessun flamine era legato al culto delle numerose divinità importate a Roma dai paesi che erano stati conquistati. I flamini vegliavano affinché le divinità romane fossero onorate quotidianamente con sacrifici ; essi erano esentati dalle imposte e dagli obblighi militari. Il loro collegio comprendeva quindici membri, che si dividevano in maggiori (tre) ed in minori (dodici).

 

Figlio di Atamante, re di Beozia, e della sua prima mogli Nefele, Frisso fu vittima dell'odio della matrigna, Ino, che provocò una carestia nel regno e persuase Atamante che l'unico modo di porvi rimedio era quello di sacrificare il fanciullo e sua sorella Elle. I due piccoli erano già ai piedi dell'altare sacrificale, pronti ad essere immolati, quando un montone dal vello d'oro mandato da Ermes su supplica della loro madre Nefele, li salvò prendendoli in groppa e fuggendo per le vie del cielo. Frisso fu portato nella Colchide, dove regnava Eete. Il re gli diede in sposa la propria figlia Calciope, e Frisso, riconoscente offrì al suocero il vello d'oro.