Le più antiche leggende greche fanno della dea Fortuna (Tiche) la figlia di Poseidone e di Teti. Questo corrisponde perfettamente alle tradizioni di un popolo marinaro.

Fortuna era la dea romana del caso e del destino. Era anche "colei che porta" la fertilità o la fortuna. Era rappresentata con un corno dell'abbondanza o con un timone. Tuttavia il posto che le era assegnato nella religione romana ufficiale non era ben determinato. Infatti nel suo santuario di Preneste essa era venerata a un tempo come "Figlia di Giove", come risulta da un'iscrizione, e come figlia di Giove e di Giunone, che in una statua vediamo nell'atto di allattare. 

Fortuna era una dea che risaliva a un'antichità remota, precedente alla fondazione di Roma. Nel suo tempio di Preneste si trovava un oracolo : a chi desiderava consultarlo veniva consegnato un pezzo di legno di quercia scelto a caso da un fanciullo. Su ogni pezzo c'era un'iscrizione, e il "caso", che presiedeva alla sua scelta, indicava la via da seguire.