(1)

Divinitą minore della mitologia greca, Evandro era venerato in Arcadia. Il suo culto era legato a quello di Pan. La tradizione voleva che egli fosse figlio di Ermes e di una ninfa, figlia a sua volta del dio del fiume Ladone. Egli rappresentava verosimilmente uno dei volti di Ermes, che in origine, prima di prendere posto nel panteon dell'Olimpo, era un dio riverito in Arcadia.

(2)

Nella mitologia romana Evandro era nipote di Pallante di Tegea. Ha un ruolo di rilievo nell'ultima parte dell'Eneide, quando, dopo aver lasciato Arcadia e fondato una cittą, diventa alleato di Enea in Italia. La cittą da lui fondata sorge sul colle Palatino e porta il nome di Pallantea o Pallantio in omaggio a suo nonno. Sembra che Evandro avesse introdotto nel Lazio il culto di Fauno (equivalente romano di Pan) e quello di Ercole e che vi avesse istituito la festa dei Lupercali.