Gli amori di Ero e Leandro ci sono noti attraverso il poema di Museo, scritto nel IV secolo d.C. , che ci è pervenuto integralmente. Ma la leggenda era già familiare a Ovidio, vissuto quattro secoli prima. Ero, sacerdotessa di Afrodite, viveva a Sesto. Leandro dimorava ad Abido, sulla sponda opposta dell'Ellesponto. Ogni notte Ero accendeva una torcia sulla riva e Leandro, guidato dalla sua luce, andava da lei a nuoto. Una sera, durante un temporale, Leandro annegò. Presa dalla disperazione, Ero si gettò in mare, per essere unita a lui nella morte.