Ermes era figlio di Zeus e di Maia, figlia del gigante Atlante. Nacque in una grotta sul monte  Cillene in Arcadia. Il giorno stesso della nascita riuscì a liberarsi delle fasce ed a camminare. I suoi primi passi lo portarono in Tessaglia, dove Apollo, suo fratello maggiore, serviva come pastore presso il re Admeto. Ermes riuscì a rubargli il gregge, e per far perdere le proprie tracce fece camminare il bestiame a ritroso. Inoltre con dei rami si fece delle suole dalla forma strana che legò ai piedi in senso contrario. Poi portò gli animali attraverso gran parte della Grecia prima di tornare in Arcadia. Dopo aver sacrificato agli dei due giovenche della mandria rubata, Ermes nascose il resto del bestiame in una grotta del monte Menale. Poi ritornò sul Cillene. All'interno della sua grotta scorse una tartaruga. La uccise e la aprì. Fissò nel guscio due canne, nella parte superiore pose un attacco e vi tese poi sette corde di budello di pecora, creando così la prima lira.

Ermes, con i tradizionali sandali e copricapo alati, assistito da Afrodite, sta salendo su un piccolo carro trainato da Eros e Psiche. Tavoletta di terracotta proveniente da Locri e datata 470 a.C. circa.

 Tuttavia un vecchio che abitava vicino al Menale aveva visto arrivare Ermes con la mandria e si affrettò ad avvertire Apollo. Furioso, questi si precipitò sul monte Cillene, dove il neonato dormiva pacificamente nella sua culla. Nonostante le proteste di Maia, lo svegliò e gli chiese di rendergli la mandria. Non ottenendo risposta, Apollo andò sull'Olimpo e si lamentò con Zeus. Su ingiunzione di quest'ultimo, Ermes accettò di restituire al fratello quello che gli aveva sottratto con tanta astuzia. Ma Apollo, incantato dal suono melodioso della lira, si accontentò di scambiare il resto della sua mandria con quel nuovo strumento musicale. Divertito e sedotto dall'impudenza di Ermes, Zeus ne fece il proprio araldo e ambasciatore, il guardiano delle strade, il protettore dei viandanti, il patrono dei commercianti e ..... dei ladri. Apollo gli diede la propria verga d'oro. Intrecciata con due serpenti, simboli dell'astuzia, e sormontata da due ali a testimonianza della sua instancabile attività, essa divenne il caduceo, emblema di Ermes, mentre il copricapo ed i sandali alati sono il simbolo della sua rapidità. Ma Ermes era anche il messaggero degli altri dei e in particolare di Ade. Dopo aver posato sui loro occhi la sua verga d'oro, Ermes conduceva i morti negli inferi. In questa sua veste portava il nome di "Psicopompo", vale a dire accompagnatore delle anime. Nato in Arcadia, Ermes in origine era una divinità pastorale : spesso veniva raffigurato con un agnello sulle spalle, e allora era designato con il nome di "Crioforo". Ebbe parecchi figli : Chione gli diede Autolico, il re dei ladri. Una ninfa siciliana gli diede il poeta Dafni ; Afrodite fu al madre di Ermafrodito, e secondo certe versioni Penelope gli avrebbe dato per figlio il dio Pan, che avrebbe insegnato al padre a suonare il flauto.