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Gli Eraclidi sono i discendenti di Eracle, e più in particolare i discendenti di Eracle e Deianira, che invasero il Peloponneso col pretesto che la casa reale era imparentata con l'eroe. Dopo la morte di Euristeo, sconfitto da Iolao ad Atene, Illo (figlio di Eracle e di Deianira), andò a consultare l'Oracolo di Delfi per sapere quando i figli di Eracle avrebbero potuto tornare ad Argo. La risposta dell'oracolo fu : << Al tempo del terzo raccolto >>. Illo ne concluse che avrebbe dovuto aspettare tre anni.
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Dopo di che partì per il Peloponneso alla testa di un esercito, ma fu sconfitto nell'istmo di Corinto e ucciso dal re Tegea. Gli Eraclidi batterono allora in ritirata. Quasi un secolo dopo, un discendente di Illo, Temeno, consultò ancora l'oracolo. La Pizia gli diede la stessa risposta di un tempo. Sulle prime Temeno rimase sorpreso, ma poi capì che " il terzo raccolto" significava la "terza generazione", quella a cui per l'appunto egli apparteneva. Gli Eraclidi tentarono allora di nuovo di ritornare nel Peloponneso e di seguire i consigli dell'oracolo, il quale aveva suggerito di passare per l'Elide e di prendere come guida un essere a tre occhi.
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Quando sbarcarono nell'Elide, gli Eraclidi incontrarono un etolio, Oxilo, a cavallo di una mula guercia, e si fecero guidare da lui verso il paese dei loro antenati. Questa volta la vittoria arrise loro, ed essi si divisero il Peloponneso. Temeno ricevette Argo; la Messenia fu attribuita a Cresfonte, e i gemelli Procle ed Euristene presero possesso di Sparta, dove fondarono una duplice sovranità, il cui principio si mantenne valido fino in epoca storica.
