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Tragedia di Sofocle
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Alla testa di un coro di fanciulle, Crisotemide reca offerte sulla tomba di Agamennone. |
Contemporanea dell'Elettra di Euripide, questa è l'ultima opera di Sofocle. Per cogliere il clima nel quale essa si svolge, e per capire gli avvenimenti che la precedono, si vedano le voci relative ad Agamennone e Clitennestra. L'azione si svolge a Micene, davanti al palazzo di Egisto e Clitennestra, che un tempo era di Agamennone. Tre uomini entrano in scena : Oreste, figlio di Agamennone e fratello minore di Elettra, il suo precettore e il suo amico Pilade. Le sorelle di Oreste, Elettra e Crisotemide, hanno vissuto sotto la ferula della loro madre e dell'usurpatore del trono, Egisto. Elettra ha salvato la vita di Oreste, l'erede legittimo, quando questi era ancora giovanissimo, affidandolo alla custodia del suo precettore, che l'ha allevato con fedeltà. Diventato uomo, Oreste torna per rivendicare il suo regno. L'oracolo di Apollo a Delfi gli ha ingiunto di vendicare da solo e senza nessun aiuto l'uccisione del padre. |
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Assieme al suo precettore dovrà fare la massima attenzione nei preparativi perché, se qualcuno lo riconoscesse, Oreste verrebbe subito ucciso (si noti che in quest'opera Pilade ha un ruolo muto). Il precettore penetra quindi nel palazzo fingendo di essere uno straniero. Da quando se ne era andato i capelli gli sono diventati canuti, e la regina non si ricorderà certo del volto di un servitore. Egli annuncerà, come se fosse un semplice messaggero, che Oreste è morto. Intanto Oreste e Pilade si recheranno sulla tomba di Agamennone e Oreste vi deporrà una sua ciocca di capelli. I tre stanno per separarsi quando risuona acuto un grido. Oreste crede di riconoscere la voce di Elettra, ma il suo precettore gli raccomanda prudenza. I tre uomini si affrettano ad uscire da palazzo. Qualche istante dopo appare Elettra, che ricorda tutte le sue sventure. Sua madre Clitennestra, infedele al marito, ha assassinato Agamennone al suo ritorno da Troia, aiutata dal proprio amante Egisto. Il coro, composto dalle donne di Micene, la circonda. Crisotemide, la giovane sorella di Elettra, esce a sua volta dal palazzo, portando delle offerte da deporre sulla tomba del padre. L'ostentazione da parte di Elettra delle sue sofferenze la disgusta. Essa le consiglia la moderazione e la rassegnazione. Che altro fare quando si è impotenti? Furiosa, Elettra accusa Crisotemide di essere stata troppo sottomessa alla volontà della madre. Lei invece non cambierà. Continui pure la sorella a rimanere passiva, degna figlia di Clitennestra ! Le donne di Micene tentano di interporsi. Invano. Il disprezzo di Elettra costringe Crisotemide a svelarle i progetti della regina e di Egisto, che intendono farla prigioniera per sempre. |
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Ecco perché Egisto ha lasciato la città di buon'ora. Elettra farebbe bene a muoversi, invece di lamentarsi in pubblico, se vuole sfuggire a questo destino terribile. Elettra non vuole sentire niente. Crisotemide fa per allontanarsi, quando Elettra nota le offerte in mano alla sorella. Che vuol dire ciò ? La risposta di Crisotemide dà ad Elettra una speranza fugace. In realtà Clitennestra è in preda ad un nuovo terrore, avendo sognato che Agamennone ha strappato lo scettro dalle mani di Egisto presso un altare. Lo scettro si è trasformato in un ramo carico di foglie, la cui ombra oscura Micene. Spaventata dai vivi, la regina cerca di conciliarsi i morti. Ecco perché ha chiesto alla figlia di portare quelle offerte sulla tomba di Agamennone. Elettra supplica Crisotemide di gettare quelle offerte empie e di mettere invece sulla tomba del re due ciocche di capelli delle sue figlie.
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Le donne di Micene si schierano dalla parte di Elettra, e Crisotemide si allontana in fretta obbedendo alla loro volontà. A questo punto la regina esce dal palazzo accompagnata dalle sue ancelle, avanza verso Elettra e le dichiara che la sua condotta non la sorprende. ma avrebbe osato comportarsi così se Egisto fosse rimasto a Micene? Infine Clitennestra espone le proprie ragioni. << Si lo riconosco, ho ucciso mio marito. Perché negarlo ? Egli era colpevole. Mi aveva ingannata per costringermi a mandare Ifigenia in Aulide, dove è stata sacrificata. La vita di Ifigenia non rappresentava niente per suo padre, il quale desiderava solo che un vento favorevole lo portasse verso Troia. In nome di che cosa sacrificare in quel modo una figlia ? Per Elena, che aveva abbandonato i propri figli ? Perché non sacrificare uno di loro ? E' quello il nobile padre pianto da Elettra ? >>.
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Credendo morto il fratello, Elettra sviene. In realtà Oreste e Pilade si accingono ad offrire ad Apollo un sacrificio propiziatorio. |
Elettra ricorda alla madre l'offesa fatta da Agamennone ad Artemide e il prezzo che egli aveva dovuto pagare perché cessassero i venti contrari. La vita di Ifigenia era stata data quindi per tutti gli achei e non per soddisfare un capriccio cruento. Poi, presa dal furore, la fanciulla chiede alla madre se la morte di Ifigenia non sia un pretesto. Non avrebbe lei forse ucciso il marito per far piacere all'uomo che l'ha soppiantato e che ora regna nella casa di Agamennone ? La vita di Clitennestra dovrà rispondere di questa uccisione : un giorno Oreste ritornerà e ai figli di Agamennone sarà resa giustizia. Turbate da questo scontro tempestoso, le donne di Micene notano che Elettra non si preoccupa minimamente della giustizia. La regina dà loro ragione, niente fermerà sua figlia. Voltate le spalle ad Elettra, Clitennestra va a prostrarsi davanti all'altare di Apollo. Ritorna il precettore di Oreste. Attende che la regina abbia terminato la sua preghiera, poi le annuncia che Oreste è morto. Elettra lancia un grido d'angoscia mentre Clitennestra esige tutti i particolari che il messaggero può dare. Elettra cade, sentendosi venir meno per il dolore, mentre la regina in preda ad emozioni contrastanti, piange la morte del suo unico figlio maschio. Il messaggero sembra sorpreso da quelle lacrime. Clitennestra tenta di spiegare il proprio amore materno, ma il sollievo ha la meglio, e la regina dichiara che ormai potrà vivere in pace. Giustizia è fatta di chi le ha reso la vita insopportabile, e ben presto anche Elettra avrà il castigo che si merita. |
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Clitennestra offre al precettore l'ospitalità che questi desiderava. E' infatti indispensabile per lui conoscere bene il palazzo, per poter servire meglio Oreste. Ma ecco che, correndo, torna in scena Crisotemide : è in preda ad una forte eccitazione e porta una grande notizia : Oreste è vivo. Quando si è recata sulla tomba del padre per deporvi le ciocche di capelli delle sue figlie, c'era già un'altra ciocca. Chi, se non Oreste, avrebbe potuto compiere quel gesto di pietà ? Convinta che la sorella sragioni, Elettra l'assicura che il loro fratello è morto. Il messaggero di quella tragica notizia è ospite di Clitennestra. Elettra propone alla sorella un piano d'azione. Egisto non lascerà mai sopravvivere nessun discendente di Agamennone. Finché Egisto vivrà esse saranno condannate entrambe a non sposarsi mai o a non avere figli. Alle due sorelle non rimane che una soluzione : unirsi per mettere fine ai giorni di Egisto prima che sia troppo tardi. Le donne di Micene sono inquiete. Crisotemide supplica Elettra di riflettere. Al primo sospetto Egisto le farebbe uccidere. Accusando la sorella di viltà, Elettra le dichiara che agirà da sola. Disperata, Crisotemide rientra nel palazzo. In quello stesso istante rientrano in scena Oreste e Pilade. Pilade ha in mano una piccola urna funeraria. Il dolore di Elettra è così violento che Oreste ha la prova della sua sincerità. Elettra sarà sua alleata. Egli può farsi riconoscere da lei. Fratello e sorella mettono a punto la loro vendetta e la restaurazione dei loro diritti ereditari. Tutto ad un tratto le porte del palazzo si aprono. |
Incoraggiato da Elettra, Oreste si accinge ad uccidere la madre Clitennestra. |
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Il precettore di Oreste annuncia che la regina è sola nel palazzo con le sue ancelle. Il momento è quindi arrivato. Oreste e Pilade vanno dalla regina. Dopo una breve preghiera ad Apollo, Elettra li segue. Muto, il coro delle donne di Micene guarda il palazzo. Ad un tratto compare Elettra, esultante di gioia : Oreste la segue subito dopo con le mani insanguinate. Ma le donne di Micene, scorgendo Egisto, avvertono Oreste, che rientra nel palazzo, seguito da Pilade. Vedendo Elettra, Egisto si ferma. Sa che un messaggero, giunto ad annunciare la morte di Oreste, soggiorna a palazzo. << Perché questo silenzio ? >> chiede alla fanciulla. Assaporando il proprio trionfo, Elettra risponde di conoscere tanto il messaggero quanto il messaggio. Come Clitennestra prima di lui, Egisto crede di avere finalmente in pugno la vittoria e, pieno di gioia, si affretta verso il palazzo. |
Le porte si spalancano, lasciando vedere Oreste e Pilade, in piedi, mentre un corpo ricoperto da un lenzuolo è steso ai loro piedi. Egisto non riconosce Oreste e anzi immagina che sia il suo cadavere che ha davanti agli occhi. Rivolgendosi ad Elettra, le ordina di far venire Clitennestra. E Oreste risponde << La regina non è lontana >> e scopre il suo corpo. La conclusione non si fa attendere. Egisto ha riconosciuto Oreste. Gettando un ultimo sguardo alla regina morta, ingiunge ad Oreste di fare in fretta. Ma il giovane, sapendo che suo padre, Agamennone, è stato ucciso all'interno del palazzo, esige che lì gli assassini subiscano il loro castigo. La tragedia si conclude con la lugubre processione che entra nel palazzo.