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Egeo, padre di Teseo, era re di Atene. Siccome non poteva avere figli, andò a consultare l'Oracolo di Delfi. La risposta fu così enigmatica da risultargli incomprensibile : Tieni chiuso il tuo otre di vino finché non avrai raggiunto il punto più alto della città di Atene, altrimenti un giorno ne morirai di dolore, questa fu la risposta della sacerdotessa di Apollo. Tornando da Delfi, Egeo si fermò a Corinto, dove incontrò la maga Medea, sposa di Giasone. Questa gli fece promettere di darle asilo nel suo regno se mai ne avesse avuto bisogno, in cambio l'assicurò che i suoi poteri magici gli avrebbero permesso finalmente di avere un figlio.
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Egeo proseguì il cammino e arrivò a Trezene, il cui re, Pitteo, era suo amico. Essendogli state rivelate le parole dell'oracolo, Pitteo le interpretò nel senso che a un figlio generato da Egeo durante i suoi viaggi sarebbe stato assicurato un nobile destino. Il re di Trezene fece allora ubriacare Egeo e gli fece passare la notte con sua figlia Etra. Quando ripartì per Atene, Egeo disse a Etra che se, avesse concepito un figlio, avrebbe dovuto custodirlo a Trezene, dove Pitteo si sarebbe preso cura della sua educazione. Poi uscì dalla città con Etra.
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Scorgendo una roccia sul ciglio della strada, Egeo la sollevò e vi nascose sotto la sua spada e i suoi sandali. la spada era un'arma di grande valore, in quanto era appartenuta al primo re di Atene, Cecrope. Quando il bambino fosse diventato grande, Etra avrebbe dovuto portarlo fino a quella roccia : se fosse riuscito a sollevarla, avrebbe dovuto riportare la spada e i sandali ad Atene, dove suo padre l'avrebbe allora riconosciuto come figlio. E l'oracolo si compì. Etra mise al mondo un figlio, e siccome non era sposata, Pitteo lasciò intendere che il padre del bambino era Poseidone. Quel bambino era Teseo, che a sua volta sarà l'eroe di un ciclo epico.