Ecuba è la moglie del re di Troia, Priamo. Nell'Iliade (libro XVI) è figlia del re della Frigia e dà a Priamo cinquanta figli, di cui diciotto maschi. Di questi i più famosi sono Ettore, il primogenito, e Paride, il cui amore per Elena si rivelò fatale per la casa reale di Troia. Nell'opera di Omero Ecuba è una figura tragica, una regina che vede scomparire i propri figli uno dopo l'altro. Dopo Omero il poeta Euripide fece della sposa di Priamo il personaggio centrale di due tragedie: Ecuba e Le troiane.

Tragedia di Euripide

La data di questa tragedia è incerta, ma in genere si pensa si tratti del 400 a.C. L'azione si svolge in Tracia, sulla sponda opposta a quella di Troia. Siamo davanti alla tenda di Agamennone. Dopo la caduta di Troia le donne della casa reale sono state spartite fra i capi achei. Ecuba è diventata schiava di Ulisse. La regina confida alle ancelle i suoi timori per la sorte dei figli: il più giovane di questi, Polidoro, è stato mandato alla corte del re di Tracia per stare al sicuro. Quanto a sua figlia Polissena, la sua vita è minacciata. Infatti la principessa era stata assegnata come prigioniera ad Achille morente, e ora l'ombra dell'eroe reclama il sacrificio della fanciulla per placare gli Dei, perché la flotta achea è immobilizzata in Tracia per mancanza di venti favorevoli. Il figlio di Achille, Neottolemo, è impaziente di immolare Polissena come offerta alla memoria del padre.

Ulisse viene ad annunciare ad Ecuba che il sacrificio deve essere compiuto e, insensibile alla disperazione della regina, vuole portare via Polissena. Ecuba gli ricorda che lei, regina di Troia, una volta gli ha salvato la vita. Ulisse rimane impassibile. Allora interviene Polissena che consola la madre: meglio la morte della schiavitù. Un'altra sventura si abbatte su Ecuba, cui giunge notizia dell'uccisione di Polidoro, l'ultimo dei suoi figli. Il re di Tracia, Polinestore, aveva accettato di ricevere Polidoro soltanto per cupidigia, in quando il ragazzo portava con se la maggior parte del tesoro di Priamo. Dopo la caduta di Troia, Polinestore aveva fatto uccidere il principe troiano per impadronirsi delle sue ricchezze, e ne aveva fatto poi gettare il cadavere in mare.

Nel corpo che il mare getta sulla riva la regina Ecuba riconosce il figlio Polidoro, assassinato dal re della Tracia, Polinestore.

Ma ora i flutti hanno rigettato il corpo di Polidoro sul greto vicino al campo degli achei. Davanti a questo nuovo dramma, Ecuba non prova più che un solo sentimento, quello della vendetta. chiede ad Agamennone di aiutarla, ma questi tergiversa, le offre soltanto delle parole di conforto, e le dimostra che il re di Tracia è alleato degli achei. Resasi conto che Agamennone non le sarà di nessun aiuto, Ecuba si accontenta di farsi dare da lui un salvacondotto per una sua ancella, alla quale affida un messaggio per Polinestore e i suoi figli. Agamennone ritorna al campo. Entra in scena Polinestore. Ecuba sa che egli le stà mentendo (Polinestore ignora infatti che i flutti hanno riportato a riva il corpo di Polidoro) quando dice che il giovane stà bene. Ecuba gli rivela che una parte del tesoro reale è rimasta sepolta sotto le rovine di Troia: converrebbe che il re di Tracia e i suoi figli lo mettessero al sicuro. L'esca del guadagno fa cadere in trappola Polinestore, il quale ascolta attentamente le precisazioni di Ecuba in merito al luogo in cui sono "nascoste" queste ricchezze. La regina aggiunge di essere riuscita a portare con sé certi oggetti necessari alla ricerca del tesoro. Essi si trovano nella sua tenda, dove i soldati achei non entrano mai. Polinestore e i suoi figli si dirigono allora verso la tenda della regina, seguiti da Ecuba e dalle sue donne.

Qui Polinestore riceve il prezzo del suo tradimento: Ecuba e le sue ancelle uccidono i suoi due figli, poi lo accecano e lo guardano calme uscire dalla tenda brancolando e lanciando lamenti. Egli maledice Ecuba e le predice che sarà sotterrata come un cane, poiché Dioniso gli ha fatto conoscere l'avvenire. Rientra in scena Agamennone e il re cieco gli annuncia che lui sarà assassinato. Agamennone preferisce sbarazzarsi di Polinestore e ordina ai suoi soldati di portarlo su un isola deserta e di abbandonarvelo. Ecuba si allontana. Ha ottenuto vendetta, e ora potrà seppellire i suoi figli.