E' a Delfi che si trovava il santuario più venerato e certo anche il più antico della Grecia dell'antichità. La città si estende sui contrafforti del Monte Parnaso, in direzione sud-ovest, circa 600 metri sopra le acque azzurre del golfo di Corinto. Essa sembrava nascondersi sul fianco della montagna in un incavo naturale, e questo spiega la ragione per la quale questo sito grandioso sia stato soprannominato "l 'ombellico del mondo", ovvero "il centro del mondo". Gli oggetti più antichi rinvenuti a Delfi risalgono almeno all'anno 1600 a.C. , ma il recinto della città e la voragine dell'oracolo probabilmente erano già consacrati molto prima di quella data. Le rovine del tempio di Apollo, divinità maggiore della città, sono ancora visibili al di sopra della strada, fiancheggiata dalle vestigia dei ventitre tesori costruiti dagli stati greci per custodire i loro vasi sacri. Sopra il tempio si trova il teatro, e sopra ancora, si apre lo stadio in cui ogni quattro anni, tre anni dopo l 'Olimpiade, si svolgevano i giochi pitici. Al di sotto della strada si trova il santuario di Atena Pronaia (colei che custodisce il tempio). Qui si trova il celebre tempio circolare, il Tholos. A Delfi regna una atmosfera incantata che non è possibile descrivere a parole. Non si può dire quanto a ciò contribuisca il suo glorioso passato. Dominato dalle rocce del Parnaso e a strapiombo su un tappeto di ulivi che si stende sino al golfo di Corinto, mentre attraverso la montagna si snoda la strada per Tebe, il luogo stesso è di una bellezza tale da spingerci a seguire col pensiero il cammino di Edipo.