Tiranno inflessibile, preoccupato più di farsi temere che di farsi amare, Creonte impersona la natura arbitraria del potere assoluto.

Questo nome appartiene a parecchi personaggi di primo piano, di cui il più famoso è il re di Tebe, fratello di Giocasta. Tiranno pervicace, egli disprezzava il suo popolo e i suoi anziani, e sfidò gli dei rifiutando una sepoltura onorevole non soltanto ai suoi nemici, ma anche ai membri della sua stessa famiglia. Forse Creonte non riusciva a consolarsi della morte del figlio Megareo, sacrificato al dio Ares per assicurare la salvaguardia della città in occasione dell'attacco dei Sette contro Tebe. Alcuni narratori assicurano che suo figlio Emone non si uccise dopo la morte della sua promessa sposa Antigone, ma morì divorato dalla Sfinge.