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Figli di Urano e di Gea, i ciclopi, stando ad Esiodo, erano tre : Bronte, Sterope e Arge. Ognuno aveva un occhio solo in mezzo alla fronte. Erano dei giganti e fabbricavano i fulmini di Zeus. Da Polifemo all'orco di Pollicino i mostri antropofagi appaiono in numerose narrazioni leggendarie che esprimono i terrori dell'uomo primitivo nei confronti di un ambiente ostile in cui si scatenavano forze brutali e misteriose. |
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<<Qui un uomo aveva tana, un mostro, che greggi pasceva, solo, in disparte, e con altri non si mischiava, ma solo viveva, aveva animo ingiusto. Era un mostro gigante; e non somigliava a un uomo mangiatore di pane, ma a picco selvoso.....>> (Odissea, libro IX) Sono i giganti selvaggi di cui parla Omero e di cui soltanto uno ci è noto per nome, Polifemo. Ognuno aveva un occhio solo in mezzo alla fronte. Nell'Odissea (libro IX) Polifemo fa prigioniero nel suo antro Ulisse e parecchi suoi compagni. |
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Polifemo amava la bella Galatea, ma la sua bruttezza faceva fuggire la fanciulla, che gli preferiva Aci, un pastore siciliano. Furioso, il ciclope schiacciò il rivale sotto una roccia. |
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