Nella mitologia greca Busiris è figlio di Poseidone e di Lisianassa (o, secondo alcuni, di Anippe). Era re d'Egitto, e quando il suo paese subì un periodo di siccità mandò a cercare un indovino in Grecia per sapere come porvi rimedio. Frasio di Cipro gli disse di sacrificare ogni anno uno straniero a Zeus per evitare la carestia. Busiris incominciò col sacrificare l'indovino e prese l'abitudine di far uccidere tutti gli stranieri che capitavano in Egitto. Quando però in Egitto arrivò Eracle, che era diretto al giardino delle Esperidi, questi non solo non si lasciò ammazzare, ma riuscì a uccidere Busiris presso l'altare che era stato eretto per il suo sacrificio.

Un istante prima di essere immolato, Eracle riesce a liberarsi delle catene e a uccidere Busiris. L'origine del mito di Busiris va ricercata nel terrore ispirato nei navigatori greci dai sacerdoti egiziani che catturavano gli stranieri per sacrificarli ad Osiride.