Protettore degli armenti e dell'agricoltura, Aristeo fu assimilato a volte al dio Pan.

Figlio di Apollo e della ninfa Cirene, figlia a sua volta di Ipseo, re dei lapiti. Apollo rapì Cirene e la portò in Libia, dove Ermes assistette Cirene al momento della nascita del figlio. Le ninfe di Ermes insegnarono ad Aristeo l'arte della vita pastorale, della produzione del formaggio, dell'allevamento delle api e della coltura delle olive. Giunto in età virile, Aristeo andò nella Beozia, dove le Muse, per ordine di Apollo, gli insegnarono le arti della caccia e della medicina, nonché il modo di custodire le greggi. Egli perseguitava con le sue assiduità una driade, Euridice, che una volta, mentre correva per sfuggirgli, mise il piede su un serpente velenoso, che la morse. Euridice ne morì, e Virgilio ci dice che, per vendicarsi, le driadi distrussero le api. Cirene consigliò ad Aristeo di offrire loro, in sacrificio, per placarle, dei capi di bestiame, di lasciare gli animali a terra e di tornare di lì a nove giorni. Aristeo obbedì e al suo ritorno trovò nelle carcasse degli animali degli sciami di api. Aristeo fu adorato come un dio in numerose regioni della Grecia antica per aver insegnato agli uomini ciò che a sua volta gli era stato insegnato dalle dee.