Il nome greco di questo popolo di guerriere significa "coloro che non hanno seno", perché la leggenda vuole che esse si amputassero la mammella destra per non essere impedite nel tiro con l'arco e nel lancio del giavellotto.

Famose per la loro abilità nel tiro con l'arco, le amazzoni si servivano anche di una corta lancia, nonché di un'ascia per i combattimenti corpo a corpo.

In certi periodi si accoppiavano con degli stranieri per avere dei figli : i maschi diventavano schiavi o, a volte, venivano abbandonati. Le femmine erano allevate esclusivamente nell'arte della guerra. In genere, combattevano a cavallo. Le amazzoni compaiono frequentemente nella mitologia e sono menzionate due volte nell'Iliade (libri III e VI). Ma la partecipazione della loro regina Pentesilea all'assedio di Troia accanto a Priamo e la sua morte provocata da Achille, sono delle versioni di epoca posteriore.

Nonostante la leggenda, nessuna raffigurazione delle amazzoni presenta una qualsiasi mutilazione.

Il mito più noto é indubbiamente quello relativo alla nona fatica di Eracle, incaricato a prendere il cinto della regina delle amazzoni, Ippolita. Teseo, compagno di Eracle, fu vittima della loro collera: un esercito di amazzoni invase l'Attica e strinse d'assedio Atene. Teseo ne uscì vincitore, Ippolita fu fatta prigioniera e divenne la sua prima sposa. La vergine guerriera dell'Eneide, Camilla, non ha rapporti con la mitologia greca.