Dal regolamento tecnico per la Consulta Araldica stralciamo quanto segue:
Art.7 Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica. Nelle concessioni si escludono quelle a becco di passero, a berrettone ed altre arcaiche.
Art.8
Gli elmi indicano la dignità a seconda degli smalti che li coprono e secondo la
loro posizione, la inclinazione della ventaglia e della bavaglia e la collana
equestre della gorgiera.
La superficie brunita o rabescata, le bordature o
cordonature messe ad oro o ad argento, il numero dei cancelli nella visiera non
danno indizi di dignità.
Art.9 Gli elmi sono di acciaio, dorati per la Famiglia Reale, argentati per le famiglie nobili, abbrunati per le famiglie di cittadinanza.
Art.10 Gli elmi usati dalla Famiglia Reale, descritti nel R. decreto 1° gennaio 1890, sono dorati, posti di fronte colla ventaglia alzata e la bavaglia calata.
Art.11 Gli elmi delle famiglie nobili sono argentati con la gorgeretta fregiata di collana e medaglia con la ventaglia chiusa e la bavaglia aperta. Si possono collocare o di pieno profilo o di tre quarti a destra.Quando lo scudo è fregiato dal manto l'elmo si colloca di fronte.
Art.12 Essendovi più elmi, i laterali saranno affrontati, quello centrale (se esiste) di fronte.
Art.13 Gli elmi delle famiglie di cittadinanza sono abbrunati senza collana, colla visiera chiusa e collocati di pieno profilo a destra.
Art.14 Gli ecclesiastici, le donne, gli enti morali in massima non usano il fregio dell'elmo.
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